Tag: racconto
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I racconti di Francesca

Sono nata all’Ombicciolo comune di San Quirico d’Orcia il 30 novembre del 1929. Mio fratello Giorgio aveva diciotto mesi più di me e quando sono nata alle otto del mattino la mia nonna Beppa faceva la polenta nel paiolo sul focolare. Così mentre io stavo nascendo la mia nonna preparava la colazione di polenta salsiccia…
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Gli storni

E’ troppo grigio il cielo di questo pomeriggio perché lo si possa guardare con curiosità. Eppure gli storni lo attraversano veloci, a migliaia, unendo punti invisibili tra le nuvole, portandosi dietro i pensieri della città, costretta a rimanere a terra muta, inchiodata alle occhiate rabbiose degli automobilisti fermi al semaforo. Siamo solo a fine settembre…
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La montagna che canta

Tra i cespugli scuri dell’ontano, esuberante essere vegetale che contende sempre più metri al prato trasformandolo in bosco, un palco orgoglioso dondola, sbiadito e usurato sulle punte, ramificato verso il cielo di settembre come un saluto. E’ un cervo, sono i cervi della valle Albano, in alto Lario. In piedi ad ascoltare, dalla terrazza erbosa…
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Appunti dallo scorso inverno

Mentre aspettavo la grande onda che tutto travolge… Oggi a colazione, caso strano, Summer mi ha fatto compagnia.Di solito scompare, arrampicandosi come una scimmietta su per la scala, mal sopportando i suoi coinquilini più giovani, impiccioni e vivaci.Stamattina però io sono un po’ triste.La vita va storta e respiro troppa malinconia da troppi giorni.E lei…
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Due code e una lettiera

Questi due si vogliono bene. Qui li ho sorpresi mentre se la raccontavano da un’ora circa sul muretto. Lei sussurrava e lui allungava leoninanemente le zampe verso di lei. Sono la versione felina della complicità uomo donna.Eppure non hanno nessun grado di parentela. Lui è Ghimli, maschio castrato e ha 7 anni. Ho di recente…
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Gatti erranti

Un mese fa è uscito alle dieci di sera, con un maooooo roco dei suoi, per farsi aprire la porta. Ed è sparito. Volatilizzato in giorni bollenti, fermi, sospesi e da quel momento anche appannati e spenti. Lo abbiamo cercato dappertutto senza trovarlo, né vivo né morto. Preparavo cinque ciotole la sera ugualmente, con il…
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Le gatte strega

In questa piazzetta di paese, un piccolo paese in forma di presepe all’imbocco della mia valle, abitava fino a qualche anno fa una maga. Io la definirei strega, in onore delle antiche guaritrici ed herbarie che proliferavano nei secoli scorsi in queste foreste, alcune delle quali subendo condanne odiose, come per esempio essere messe al…

