Tag: Racconti
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Lei si chiama Marisa, lui Bruno

Sono padre e figlia, stanno sepolti insieme all’ombra dei cipressi del cimiterino sotto Vignoni Alto. A fine giugno del 1944 sono stati fucilati dai nazisti sotto la torre del villaggio, quando mancava poco, ormai, ad essere liberi. Con loro sono state ammazzate molte altre persone. Una lapide mezzo cancellata sulla torre le ricorda, in mezzo…
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Transvaal Reserve, Sudafrica, 1981

pubblicato nella raccolta “Amore, alberi, pace”, ed. Il Cavedio, Varese, 2024 Morivano tutte all’ombra delle nostre foglie. Si accovacciavano senza un lamento e lasciavano che la vita le abbandonasse. Nessuno riusciva a capire perché. Noi potevamo solo custodire tra i rami il silenzio che le avvolgeva e le conduceva lontano, nel posto da cui nessuno…
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Storia di un pipistrello e della farfalla che diventò sua amica – 7° e ultimo capitolo

“E’ tardi… gli uomini hanno fatto troppo male a questo bosco, questo bosco è destinato a morire. Ma non tutto è perso. Sono io l’Albero Maestro, sono venuto dopo tanti prima di me e altri ne verranno quando io non ci sarò più. Ho vissuto in questi boschi dando spazio agli uccelli per fare il…
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Storia di un pipistrello e della farfalla che diventò sua amica – Cap. 6°

L’Albero Maestro è un albero speciale che esiste in ogni bosco. Ogni foresta, grande o piccola che sia, ha il suo Albero Maestro. “Sette volte bosco, sette volte prato… Quando nella vita avrai bisogno di risposte, cerca l’Albero Maestro.” Ora ricordavo, me lo diceva mi diceva sempre la mamma, quando stavo con lei al calduccio…
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Storia di un pipistrello e della farfalla che diventò sua amica cap. 5°

E così ero volato via ed ero arrivato dal Grande Gufo per raccontargli la mia avventura con Marco, il piccolo umano che mi aveva salvato. “Insomma, ero lì imprigionato nella scatola, al buio, ma potevo sentire tutto… e e e e poi il bosco sparirà, ci saranno le automobili e e e poi il piccolo…
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Storia di un pipistrello e della farfalla che diventò sua amica

Capitolo 1 Quando sono nato dalla mia mamma, la prima cosa che ho sentito è stata… la sua pelliccia morbida! Mi faceva il solletico al naso. E io mi sono aggrappato stretto stretto! Sì, perché noi nasciamo a dieci metri di altezza, più o meno. E quando veniamo fuori dalla pancia della mamma, dobbiamo stare…
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La montagna che canta

Tra i cespugli scuri dell’ontano, esuberante essere vegetale che contende sempre più metri al prato trasformandolo in bosco, un palco orgoglioso dondola, sbiadito e usurato sulle punte, ramificato verso il cielo di settembre come un saluto. E’ un cervo, sono i cervi della valle Albano, in alto Lario. In piedi ad ascoltare, dalla terrazza erbosa…
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Minigatte meduse

Clara è così da mezz’ora sotto lo sguardo atroce della minigatta.Sembra me quand’ero alle medie e stavo poeticamente suggerendo tutto il compito in classe di matematica agli avanzi più avanzi di galera della mia classe, che non erano pochi e avevano tipo 16 anni, e silenziosamente arrivava dietro la prof…. “BOLZOOOOONIIIIIIII” .E mi paralizzava all’istante.Si…
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E’ tutto qui?

Tu morivi e io portavo fuori il cane. E’ tutto qui, mamma. Tu morivi da mesi e io lo vedevo, ma sia chiaro, come quando si guarda senza voler vedere. Comunque lo sapevo, capisci, anche quando tutti dicevano che ma no, ma no, dovevi soltanto mangiare di più e stare tranquilla. Ma no ma no…
